lunedì 21 luglio 2008

MOBILITA'

(A. Carrisi, R. Power, Dacascos)

Mobilità è finire nel guano
affogar nel pantano la mobilità.
E’ il datore fetente che silura la gente la mobilità.
E’ restare supini senza quattrini
la mobilità
mobilità.
Mobilità è tuffarsi nel fiume
e mangiare il pattume che passa e che va.
E' la scure che scende su chi paga non prende la mobilità.
E’ la legna e la carta per farsi alla brace
la mobilità
mobilità.
Mobilità è scegliere un pino e avvertire il becchino la mobilità.
La mobilità è pregare a più voci
contando le croci
la mobilità
mobilità.
Senti nell'aria c'e già
la nostra liquidazione che va.
Come un incubo che sa di mobilità.
Senti nell'aria c'e già
un cortocircuito che brucia la vita senza alcuna pietà
e lascia una scia che sa di mobilità.
Mobilità una sera a sorpresa
la luce tagliata e la speranza che va
è un biglietto scaduto neanche goduto la mobilità.
E’ una telefonata inaspettata
la mobilità
mobilità.
Mobilità è una passeggiata di notte tra sorci e mignotte la mobilità.
E’ un colpo al cuore senza pudore la mobilità.
E’ aspettare l'aurora per subirla poi ancora
la mobilità
mobilità.
Senti nell'aria c'è già . . .

sabato 19 luglio 2008

ADIEU!

Noi acquariani siamo avvezzi a comporre con la vita
e qualche buona rima ci rimane impigliata fra le dita
non abbiamo un gran talento
per costanza e assiduità
ma un'amara inclinazione
per ogni rimpianto o fatalità
la mia vita ha due facciate
sembra quasi un disco rock
una ballata triste per ciò che non fu
un pezzo tirato sull'osare di più
molti di noi sono schiavi ormonali
una dormiente brughiera ridestata da strali
il mio cuore è una casa che fatico ad arredare
un infido labirinto dove smarrisco invece di dare
adesso son sereno, molti spettri ho smascherato
e posso alfine dire
che il tuo volto di donna ho alle spalle lasciato
non è risentimento... mento! invece almeno un po'
ma ad assaggiare il tuo sorriso novello io proprio non ci sto
l'amicizia che mi offri è sale masticato
io voglio invece ancora una caraffa del tuo migliore moscato

ALTALENA

Se ti vedo felice e a uscire ti invito
tu tergicristalli il medio tuo dito
giammai mi chiami ma poi pretendi
che a te mi rivolga con "buana" o "effendi"
mi infrangi sovente e mi accartocci
mi fai diventare un tappeto di cocci
io non so più che pesci pigliare
cemento al collo, mi butto giù a mare
un tonfo pesante, concentrici anelli
come foglio macchiato da incauti acquarelli

venerdì 18 luglio 2008

POSERS & WIMPERS

Mamma mia quanti fighetti
come rancidi confetti
abbronzati, esilarati
con cervelli imbellettati
una faccia da coglioni
un abete carico di odiosi doni
sono bottiglie di pessimo olio
che escono tutte dallo stesso frantoio
la città intera è ormai asfissiata
da questa merda sempre griffata
un letame marcio che nulla concima
se non legittima disistima

venerdì 11 luglio 2008

L'IMMUNITA'

(A. Carrisi, R. Power, Dacascos)

Immunità
è intrallazzare e andare lontano
l’immunità
è restare impunito di fronte alla gente
l’immunità è lordare e sporcarsi senza catarsi
l’immunità
immunità

immunità è un muro di gomma, una diga per l'acqua
che ristagna più in là
è il marcio nascosto dietro le tende
l’immunità
è smorzare la luce e fare l’audace
l’immunità
immunità

immunità è una stretta di mano oppure un inchino
l’immunità
è rinchiuder la legge dentro un cassetto
l’immunità
è stonare a una voce quanto ci piace
l’immunità
immunità

Senti nell'aria c’è già questa promessa d’immunità
come un pensiero che sa di oscenità
Senti nell'aria c’è già un afrore più caldo che va
come un olezzo che sa d’immunità

immunità
è la flagranza, la microspia accesa
e il nastro che al macero va
E' una spintarella che premia la bella
l’immunità
è una telefonata non registrata
l’immunità
immunità
l’immunità è una frode sfrontata, la giustizia amputata
l’immunità
è una pugnalata alla legge piena d’amore
l’immunità
è aspettare l’aurora per farlo poi ancora
l’immunità
immunità

Senti nell'aria c’è già questa promessa d’immunità
come un pensiero che sa di oscenità
Senti nell'aria c’è già un afrore più caldo che va
come un olezzo che sa d’immunità

Senti nell'aria c’è già questa promessa d’immunità
come un pensiero che sa di oscenità
Senti nell'aria c’è già un afrore più caldo che va
come un olezzo che sa d’immunità

lunedì 7 luglio 2008

TANGO (SENZA CASH)

cosa non si fa per una donna...

La lezione era di tango*
e a ripensarci poi quasi svengo
accettai quel dì a malincuore
il compromesso e il disonore
di piegarmi al vil richiamo
che è vetusto quanto Adamo
sconsolato mi avviai
e alla cassa la incrociai
mi sembrò allor più bassa
e il sospetto ancor mi squassa
che le prime due impressioni
furono fallaci suggestioni
brandendo l'ombrello con aria svagata
ignoro la maschera, che reagisce seccata
mi strappa il biglietto con fare insolente
rispondo allo sgarbo con un pensiero indecente
mi siedo svogliato, la poltroncina è da Puffi
riempio il silenzio di smorfie e di sbuffi
il film, lo sapevo, è un calvario tedioso
il sangue ribolle e tracima bilioso
in più sembra eterno, da un tango ad un altro
gli occhi al soffitto, penso a un cane più scaltro
che si lanci veloce, seguendo l'istinto
e abbandoni il padrone, dal ballo ormai avvinto
si alzan le luci, i titoli scendono
trattengo parole che forse la offendono
perché lei è la causa, ignara e innocente
di questo supplizio di corpo e di mente


* Lezioni di tango, di Sally Potter, cinema Massimo Uno, lunedì 15 settembre '97, spettacolo delle 22,30

FALSI AMICI

La birra è uno scaldo che allieta le corti
Da avvocato facondo raddrizza i tuoi torti
spumando gorgoglia, e in gola si espande
gonfiando il tuo ventre e spegnendo il tuo glande
più lui ti capisce più tu lo frequenti
è cachet portentoso per i tuoi mal di denti
ma è medicina che dà assuefazione
se si esagera poi in quotidiana assunzione
deforma il profilo anteriore a capriccio
e il benessere, scopri, che dona è posticcio
troppa importanza gli avevi accordato
e lui, diabolico, ne aveva giovato
inquilino moroso e al tuo bene inviso
da sfrattare al più presto e senza preavviso

CUPIDO ONLINE

Non volevo lasciar nulla di intentato
Perciò su Cupido mi son reinventato
Nick, profilo e gusti perfetti
Ancor più rifatto di Alba Parietti
A questo punto, curioso e deciso
Apro ogni scheda con un sorriso
Scrivono spesso che son da scoprire
ma quando lo fai ti senti svenire
E della speranza il fiato si mozza
quando poi scopri che era una cozza
Chi Guerra e Pace, chi Delitto e Castigo
scrivon romanzi invece di un rigo
Con l’emicrania, anche scorato
Spengo il pc, col glande ammainato