Se ti vedo felice e a uscire ti invito
tu tergicristalli il medio tuo dito
giammai mi chiami ma poi pretendi
che a te mi rivolga con "buana" o "effendi"
mi infrangi sovente e mi accartocci
mi fai diventare un tappeto di cocci
io non so più che pesci pigliare
cemento al collo, mi butto giù a mare
un tonfo pesante, concentrici anelli
come foglio macchiato da incauti acquarelli
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