cosa non si fa per una donna...
La lezione era di tango*
e a ripensarci poi quasi svengo
accettai quel dì a malincuore
il compromesso e il disonore
di piegarmi al vil richiamo
che è vetusto quanto Adamo
sconsolato mi avviai
e alla cassa la incrociai
mi sembrò allor più bassa
e il sospetto ancor mi squassa
che le prime due impressioni
furono fallaci suggestioni
brandendo l'ombrello con aria svagata
ignoro la maschera, che reagisce seccata
mi strappa il biglietto con fare insolente
rispondo allo sgarbo con un pensiero indecente
mi siedo svogliato, la poltroncina è da Puffi
riempio il silenzio di smorfie e di sbuffi
il film, lo sapevo, è un calvario tedioso
il sangue ribolle e tracima bilioso
in più sembra eterno, da un tango ad un altro
gli occhi al soffitto, penso a un cane più scaltro
che si lanci veloce, seguendo l'istinto
e abbandoni il padrone, dal ballo ormai avvinto
si alzan le luci, i titoli scendono
trattengo parole che forse la offendono
perché lei è la causa, ignara e innocente
di questo supplizio di corpo e di mente
* Lezioni di tango, di Sally Potter, cinema Massimo Uno, lunedì 15 settembre '97, spettacolo delle 22,30
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