Sono solo a un crocevia
spento quasi per magia
niente clacson né sirene
nel weekend senza benzene
triste e vuoto è il marciapiede
come un conto corrente a fine mese
le serrande, grigie e scrostate
sono in letargo già sprofondate
un vegliardo osserva paziente
si ferma, si volta, ha l'aria gaudente
ha infatti scoperto, con grande stupore
che di silenzio non sempre si muore
è sconcertato, il poveretto
incrocia le mani da pentito reietto
e si inginocchia a baciare il selciato
perché mai come adesso si sente riamato
da una città malata di asma
che talora ritrova una dispersa calma
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