Giù ai Murazzi* questa sera
Ci son culi da chimera
Inguainati, oppure gonnati
Tondi, a mandola, bene accordati
Avanti ed indietro, da sentinelle
Il “chivalà!” sempre dietro le spalle
Ogni tanto si fermano, ma non caccian gli intrusi
Ancheggiano, ostentano e ispirano abusi
Io che amo sbirciare la lampo
Quando li scorgo mi accendo e poi avvampo
Ma subito dopo raffreddo il motore
E al posto dei culi vedo giocattoli ad ore
Che ben caricati dagli occhi di tutti
Si credon polene che domano i flutti
* i Murazzi di Torino, lungo il fiume Po, anima della movida (e dei mortacci loro)
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