lunedì 4 agosto 2008

THE MUSIC TAKES IT ALL

Pericolose, affascinanti monomanie...

Spesso ricordo, con la pelle orripilata
quand'ero adolescente, e la vita era una grata
solo era sovente, timido e impaurito
uscivo assai di rado, nascosto dietro un dito
ogni specchio era un nemico, acerrimo e potente
ma i dischi, un dì scoprii, corazza e salvagente
compravo e respiravo, in scala d'importanza
la musica l'amico con cui dividere la stanza
mai incontro fu più magico, sublime e meritato
le pile di long-playing già sfioravan lo stellato
lo stereo era il mio totem, la puntina lo sciamano
i neri padelloni il coro di un rito arcano
ben presto l'ossequiante divenne sacerdote
e al culto della musica recò altre anime devote
le schiere s'infoltivano di fedeli e di seguaci
gli agnostici e i parenti ardevan sulle braci
lo studio una tortura, il liceo una prigione
la musica tracciava la via per l'evasione
la passione era sincera, ma forse troppo intensa
alfin mi ritrovai come casa senza dispensa
con gli anni imparai allora ad uscire dalla stanza
e sfidare ogni specchio con ironia e con speranza

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