Tutti deplorano il mio nuovo ruolo
Portar sulla testa un pesante bugliolo
Con due feritoie di sì grezza foggia
Da farmi apparir finestron di tramoggia
Ma a quel pitale che io reco in punta
La fessura labiale giammai è stata aggiunta
Loro mi han detto: senti, vedi e ragguaglia
Ma non han messo in conto che qui dentro si squaglia
Quando una vampa di ira mi assale
Mi placo pensando che poi non va male
Che se la calunnia è quel venticello
Avrò presto ristoro sotto questo mastello
Il ruolo m’impone la menzogna e l’abiura
E all’infingimento do sovente la stura
Il venerdì sera, al loro cospetto,
spiattello poi tutto per l'altrui diletto
quando esco mi sento alla fine un vigliacco
ma il lunedì dopo la coscienza ho già in scacco
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