Ero al culmine di una crisi violenta
quando irruppi e lo vidi in quella ferramenta
così austero, impettito e rubizzo
che fui assalito da un infausto ghiribizzo
Chorus:
Mi son comprato un mocio
ma non per questo sono frocio
Lo portai via come la secchia rapita
la commessa mi guardò muta e allibita
giunto a casa, trafelato
lo montai tutto eccitato
una torsione del polso, uno scatto del bastone
eccolo pronto per il suo nuovo padrone
Chorus:
Mi son comprato un mocio
ma non per questo sono frocio
Dopo una giornata ad olio di gomito
ad un tratto invasi il soggiorno di vomito
corsi disgustato in gabinetto
per prendere il mocio, che si negava per dispetto
lo brandii allora con mano agitata
il vomito era un'immensa colata
quando lui lo intravide, denso e cremoso,
di quel papocchio divenne invece ingordo e goloso
Chorus:
Mi son comprato un mocio
ma non per questo sono frocio
Una volta, davanti allo specchio
lasciai il bastone accanto al suo secchio
dopo un attimo di imbarazzante studio
nacque dell'odio il suo preludio
il bastone era adirato
con il secchio privilegiato
a parer suo superbo e accidioso
mentre a lui toccava l'ufficio più gravoso
il secchio lo guardò con ammicco ironico
il bastone si vendicò con l'acido solforico
che miscelò poi con l'Aiax e l'acqua calda
quando rientrai trovai il secchio ridotto a una cialda
Chorus:
Mi son comprato un mocio
ma non per questo sono frocio
Per lo stupore rimasi inebetito
e in quei frangenti persi pure un dito
da quel dì giurai a me stesso
che piuttosto di avere un altro mocio
mi sarei fatto estirpare il sesso
così adesso, quando devo strofinare
non mi faccio più pregare
mi inginocchio, le mani inguainate
con le dita di una che non sono più spaiate
disperato poi alzo gli occhi al soffitto
e maledico il dì in cui non riuscii a stare zitto
e invece aggiunsi "vorrei anche un mocio"
anche se, lo ripeto, non ero e non son frocio
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