Ti libri leggero come un bozzagro
Sbirci e traguardi con occhio agro
Sguardo famelico e membra abbronzate
Così entri tronfio a vele spiegate
I tuoi subalterni ti danno la baia
La bruna di Geova è garrula e gaia
Ma un’ombra torva inonda il tuo viso
Al premio promesso, hai udito, sei inviso
Proprio quel premio di produzione
Cui tanto anelavi da inizio stagione
Il furore avvampa su gote rasate
La bile tracima in acidule ondate
La tua acquiescenza hai speso invano
E in un baleno sei a mollo nel guano
Avverti nel petto un’acuta ambascia
Torchiato e strizzato come vil rascia
A mostrare disdegno sei refrattario
Non a una pugnetta, anche se fuori orario
Così ti rinchiudi con volto grifagno
A menarlo furioso sul water del bagno
Un groppo alla gola ti fa allora sbiancare
È l’onanismo il tuo mirto mare
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