Il coraggio di Don Abbondio...
Quando infine decido di osare
una suadente vocina mi ributta poi a mare
"non lo fare, dai, a che pro?"
io allora, sorpreso, bofonchio: "ah, no?"
è una sfibrante, turbinosa altalena
un lucente veliero che talora si arena
è un traliccio possente, con la corrente a singhiozzo
che prima ti illumina e poi ti getta in un pozzo
mi concentro e mi sforzo per tenerla costante
la vocina ritorna, come un sacripante
"lasciala stare, ti darà il due di picche"
"ma io voglio muovermi, uscir dalle secche!"
e dopo un duello di fioretto verbale
la vocina è trafitta, e io in poppa ho il maestrale
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento