sabato 16 agosto 2008

SINDACANE (sindacalisti dei nostri tempi...)

Di Cipputi bifido alfiere
Incetti permessi per rinchiuderti a bere
Il tuo volto senza storia
Si contorce per misera gloria
Sei repellente, falso e suadente
Raggirare vai la gente
Che speranza troppo audace
Nel rostro tuo di bieco rapace
Con fiducia conficcò
Sei un attore di macerie
Del padrone facella e pompiere
Tu prometti con fierezza
Quindi neghi con destrezza
La favella tua infetta
Chi ai trascorsi mai dà retta
Sei del mare la corrente nera
Che trascina le balene sulla rena
Sei una scimmia con collare
Che ama farsi seviziare
Sei un cane alla catena
Che guaisce e si dimena
Quando il suo padre-padrone
Gli porta la ciotola con il rognone
La tua tessera consunta
Di ideali ormai è smunta
Sindacane, essere abietto
Solo nel renzi appari schietto

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